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Mai città fu più "cantata" da un autore quanto New York da Woody Allen. E' evidente l'amore per quelle strade: nei suoi film i protagonisti vanno a piedi, di giorno ma soprattutto di notte, lungo vie sfavillanti di luci e di insegne luminose. Le ha voluto rendere omaggio in bianco e nero ("Manhattan") e l'ha caratterizzata con la musica preferita (jazz) tipico leitmotiv di certi localini in cui lui ama suonare.
Mai mestiere fu "cantato" da un un autore quanto lo psicanalista da Woody Allen. Ne "La dea dell'amore" vediamo Giocasta recitare la tragedia di suo figlio Edipo che uccide il padre per possedere la madre e il coro greco che sottolinea la nascita della psicanalisi e dello psicanalista, la professione più remunerata a New York. I protagonisti da lui interpretati sono sempre pieni di complessi perchè bruttini, senza muscoli, timidi e impacciati. Il buffo è che la psicanalisi spesso con essi non funziona: in "Io e Annie" il personaggio si lamenta della riuscita della cura già dopo una sola seduta consigliata alla compagna, mentre lui dopo anni e anni non era riuscito ancora a raccontare i sogni su sua madre. Eccolo allora ricorrere ad una "coscienza", un grillo parlante che lo consiglia o gli fa la predica: Humphrey Bogart di "Casablanca" in "Provaci ancora Sem" o in personaggi del coro greco, compresa Cassandra foriera di disgrazie ne "La dea dell'amore", trovata divertentissima ed efficace, e naturalmente copiata da altri.
In uno dei suoi ultimi film,"Criminali da strapazzo", ritroviamo anche il tema di uno dei suoi primi film "Prendi i soldi e scappa": il ladro sprovveduto, di cui ricordo sempre un dialogo, divertentendomi ogni volta che lo cito. Ha una pistola di sapone puntata sull'impiegato di banca, di fronte al quale è arrivato dopo una lunga fila. Gli porge un biglietto. Il bancario legge: - Sei sotto giro -, - no gli dice lui, c'è scritto - sei sotto tiro -. L'impiegato replica: - No, no, questa è una g, c'è scritto giro - e così via, a completare una rapina surreale.
Non sempre Woody ha fatto centro in pieno, molti film sono decisamente più belli di alcuni altri. Ha percorso anche la strada della serietà ( "Interiors", "Settembre") e devo dire che anche in quei casi il colpo è riuscito. Woody è bravo e inimitabile. E noi siamo riconoscenti anche ad Oreste Lionello che lo doppia come un alter ego. Tanti anni fa ricordo di aver visto "Provaci ancora Sem" in versione originale e, pur non conoscendo l'inglese, l'ho gustato appieno perchè conoscevo bene i dialoghi in italiano: beh, la sua voce è proprio così! |
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