Al cinema

I film nelle sale
Home video

I film in home video
Sempreverdi

I film che non si dimenticano

La tempesta perfetta

Stati Uniti, umile villaggio di pescatori dove l'unico ritrovo per socializzare, parlare dei problemi che affliggono la comunità e divertirsi, bevendo e passando qualche ora con una donna, è un bar tanto squallido, quanto pieno di umanità. E' qui che ha inizio la storia narrata in questo film, basata sull'omonimo romanzo ed ispirata ad un fatto vero. Il comandante di un peschereccio di pescatori di pesce spada, a cui la fortuna sembra aver voltato le spalle nelle ultime uscite in mare, decide che è giunta l'ora di tentare il tutto per tutto; il mare non può averlo tradito a tal punto da fargli perdere la fama di miglior pescatore della zona, tanto faticosamente acquisita. Ne và di mezzo la sua reputazione ed anche la sua stessa sopravvivenza economica, visto che la società per cui pesca, è poco disposta a riservargli altre chance. Prende il largo con il suo solito equipaggio, disposto a tutto, anche a rimanere più notti in mare, compreso quella di Halloween, pur di ritornare con un cospicuo bottino. Inizialmente la delusione è forte, anche i pesci spada sembrano non essere più attirati da lui; poi, quando decide in barba a tutti i bollettini metereologici che segnalano tempesta, di spostarsi ancora più al largo, la pesca diventa, di colpo, miracolosa. La stiva del peschereccio è così piena che al rientro nel villaggio, cambierà sicuramente la vita e la storia, non solo del comandante ma di tutto il suo equipaggio. Ma il mare tradisce anche i suoi figli prediletti; il comandante non ha tenuto conto della "Tempesta perfetta" ... Film gradevole, avvincente che si lascia seguire dall'inizio alla fine senza mai annoiare. Belle le scene del mare in bufera, della tempesta che sconvolge tutto e tutti, dei tentativi disperati di salvataggio, fatti dalla guardia costiera. In particolare la scena dell'onda anomala che il peschereccio si trova a fronteggiare, vale il prezzo del biglietto. Film, quindi che và ad arricchire quel genere catastrofico che vede nell' Inferno di cristallo la sua punta di diamante ed in Airport il prodotto più scadente. Unico appunto che si può fare è ai dialoghi. I personaggi del film, più che da umili pescatori, ragionano ed utilizzano un linguaggio da intellettuali. Non è una considerazione razzista, la nostra, ma è difficile immaginare che un gruppo di pescatori disserti, in maniera così perfetta, del mondo, delle sue origini e dei suoi principi. A meno da non immaginare che gli abitanti del villaggio siano tutti laureati alla Howard University ...

Il Regista e gli attori

Wolfang Petersen

Buona prova di Wolfang Petersen, regista di questo film. Già con UBOOT 96 aveva rivelato di saperci fare con i film ad alto contenuto spettacolare che avevano, come sfondo, il mare; in questo film è ancora più convincente del pur bravo James Cameron, regista e plurimiliardario , pluripremiato ma troppo sopravvalutato Titanic. C'è da dire che gli splendidi effetti speciali sono a cura dell'Industrial Light and Magic di Gorge Lucas, e scusate se è poco. Discreta l'interpretazione di George Clooney che ha il pregio di non occupare del tutto la scena, lasciando spazio alla tempesta ed al mare che sono i veri protagonisti del film. Un'ultima considerazione; si parla tanto di Russel Crowe o di Kevin Spacey quali futuri interpreti dell' agente 007; un mezzo pensierino a George Clooney, la macchina miliardaria, messa su per sfruttare quel personaggio dal produttore Albert Broccoli, potrebbe anche farcelo; in quel ruolo sarebbe perfetto.

Marzio

La scheda del film

Regia: Wolfgang Petersen
Con: George Clooney, Mark Wahlberg, Diane Lane, Mary Elizabeth Mastrantonio
Distribuzione: Warner Bros
Anno: 2000
Genere: Azione

Link
I nostri link
Gossip
L'angolo dell'indiscreto
I protagonisti
Gli uomini che hanno fatto
la storia del cinema
Pazza l'idea
Come siamo nati