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Resident Evil

La trama

Nel bunker della potente Umbrella corporation, all'insaputa degli stessi dipendenti, si svolgono pericolosissimi esperimenti chimici. Durante uno di questi una provetta di vetro termina la sua folle corsa frantumandosi in mille pezzi e liberando il terribile e contagioso virus T, capace di scatenare una micidiale guerra batteriologica. La Regina Rossa, il super computer che controlla e spia ogni angolo del bunker, ritenendo l'umanità in pericolo, provvede a sigillarlo ed a uccidere, con un potente getto di gas nervino, tutti i malcapitati impiegati. Dal governo viene inviata una squadra di specialisti tra cui spicca Alice, custode del bunker in temporaneo stato di amnesia e Rain, agente speciale dai modi decisi e sbrigativi. Riusciranno i nostri eroi a scoprire cosa è successo in quel bunker soprannominato Alveare ed a portare a termine la missione senza finir preda dei famelici zombie?.

La recensione

"Divertimento colpevole", è questo il termine che i critici americani utilizzano per quei film di cui vorrebbero dire tutto il male possibile ma non ci riescono perché incapaci di staccare, anche se solo per un momento, lo sguardo dallo schermo. E' la stessa sensazione che dà Resident Evil; la logica consiglierebbe di definirlo un film splatter, spazzatura, con personaggi improbabili e situazioni già viste, per non parlare degli effetti speciali un po' poverini rispetto a quelli iper computerizzati di Final Fantasy. Eppure Resident Evil è un film solido, in cui i meccanismi per far scattare la tensione, funzionano a meraviglia: i morti viventi appaiono proprio al momento giusto e c'è sempre una mano che, come i protagonisti sullo schermo, riesce ad afferrare al momento opportuno lo spettatore ed a tenerlo inchiodato sulla poltrona. Può darsi che chi scrive si sia fatto travolgere da quella nostalgia per gli anni '80, periodo in cui andavano di moda i film di Romero (La notte dei morti viventi, Zombie) e Carpenter con il Signore del male dava ancora buona prova di se, certo è che questo Resident Evil finisce per ispirare simpatia. Liberamente tratto da un famoso videogioco e costato meno della metà del deludente Tomb Raider, risulta alla lunga superiore a tutti i film precedentemente girati, ispirati a videogames. Grande merito va agli zombie, queste creature reiette che finiscono per incuriosire proprio perché totalmente prive di fascino; Dracula ha il fascino dello spirito romantico, il lupo mannaro quello della creatura che vive ai margini della società, Frankestein quello di chi è vittima della ricerca ossessiva del progresso tecnologico; lo zombie, invece, è un'essere senza anima, vera e propria immondizia che ancora cammina. Ed è proprio perché forse eccessivamente dileggiati dall'immaginario cinematografico che alla fine degli anni '70 gli zombie divennero i beniamini del pubblico, contribuendo a rivoluzionare il genere horror. Ora Resident Evil ha il pregio di averli resuscitati dopo diversi anni di eclissi e chissà che quel genere non possa rivivere una nuova fortunata stagione. In questo film le premesse ci sono tutte; l'ambientazione nel Reichstag, il Parlamento tedesco che sarà nuovamente inaugurato nel 2003, dove tutto sembra freddo, austero, claustrofobico, inquietante; le urla strazianti di chi vorrebbe vivere ma non riesce neanche a morire in pace, l'amnesia della bella Alice che ogni tanto ricorda un pezzetto di quanto accaduto in precedenza, il mostro stile Alien, una terribile creatura dalla lingua tentacolare che si aggrappa al treno, in un ultimo disperato tentativo di fermarne la folle corsa verso la salvezza. E se a questo aggiungiamo il personaggio di Alice, più semplice con tutte le sue contraddizioni e debolezze, più umanizzato rispetto alla supersexy, ipercinetica, austera e francamente antipatica Laura Croft di Tomb Raider, il risultato è un bel filmone di serie B come si facevano una volta ma da sicuro primo posto in classifica.

Il Regista e gli attori

Paul Anderson

Il regista, Paul Anderson, finisce per mettere un po' tutti d'accordo con questa specie di rivisitazione horror di Alice nel paese delle meraviglie: i critici che hanno accolto benevolmente il film ed il pubblico che, ad esempio, nelle nostre sale ne ha garantito un clamoroso successo estivo (ha perentoriamente spodestato Spider-man dal primo posto nella classifica settimanale degli incassi). Non è poco visto il paludoso terreno su cui il film si muove, sempre con il rischio di sprofondare nelle sabbie mobili della banalità. Ed invece non solo, grazie anche alla azzeccata colonna sonora di Marco Beltrami e Marilyn Manson, il film non corre mai questo rischio ma per via della tenebrosa ambientazione teutonica, sembra richiamare alla memoria le vecchie favole tedesche, meno edulcorate di quelle stile Disney, popolate come sono di orchi, streghe malvagie e da pericoli ed insidie per i bimbi monelli e disattenti. A ben vedere il film è coprodotto dalla tedesca Constantin Films, quella della Storia infinita e forse questo significa qualcosa. O forse è soltanto un caso ed è inutile andare alla ricerca di significati che il film non ha le pretese di avere; è un film gradevole, di puro intrattenimento che fa riscoprire gli effetti speciali artigianali dopo anni di folle corsa verso l'agognata meta del digitale. Non è poco se a ciò si aggiunge una convincente Milla Jovovich nei panni della bella e fragile Alice e una sorprendente Michelle Rodriguez in quella di Rain, determinata e coraggiosa guerriera dallo sguardo truce e forse un pò demoniaco... Se il cinema è anche e non solo ricerca di distrazione, di momenti di evasione, Resident Evil ne è uno dei più recenti e felici esempi. E chissà che un giorno un Blob televisivo qualsiasi non finisca per farne un cult; è già successo per L'invasione degli Ultracorpi... Intanto ci teniamo ben stretta quella sequenza iniziale dell'incidente in laboratorio, carica di tensione ed angoscia sapientemente alternata a quella del risveglio di un' Alice disorientata e sola, in una villa dove l'atmosfera è sì rarefatta ed astratta ma impregnata dall'orrore incombente. Sono solo venti minuti ma da antologia cinematografica...

Marzio

La scheda del film

Regia: Paul Anderson
Con: Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, Eric Mabius, James Purefoy.
Distribuzione: Columbia Tristar Genere: Thriller
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