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Lo scocciatore
di Adriano |
| La trama |
Arduino Buongiorno vive a Roma con la famiglia in un distinto condominio, lavora come impiegato al Ministero delle Finanze, è conosciuto come una persona tranquilla e rispettabile. Una domenica pomeriggio, contrariamente alle sue abitudini, esce solo perché la moglie è un po’ indisposta. Sulle scale lo attende quello scocciatore di Gianrico, il suo vicino, che lo accompagna per un tratto importunandolo con le sue ciarle insulse. Finalmente solo Arduino, dopo la passeggiata, si siede in un affollato caffè all’aperto. Mentre gusta un gelato nota una bella donna in cerca di posto, gentilmente la invita al suo tavolo. La donna si chiama Jolanda, dice di essere francese e tra una chiacchiera e l’altra lo invita a casa sua, in via Padova, 46. Il giorno dopo Arduino inventa una scusa, esce prima dal lavoro e va all’appuntamento. Suona diverse volte il campanello, ma nessuno risponde. Deluso e irritato rientra a casa. Il giorno dopo in ufficio tutti parlano dell’omicidio di una mondana, in via Padova, 46. Capisce subito di essere nei guai perché è stato visto da diverse persone mentre saliva le scale. In preda all’ansia deve sopportare ancora i “consigli” di Gianrico e affidarsi ad un avvocato, amico di una sua conoscente, un tipo non molto affidabile che gli suggerisce di scappare in Sardegna. In famiglia inventa la scusa di un trasferimento per servizio nell’isola e si prepara a partire. Mentre sta per imbarcarsi sull’aereo, vede alcuni poliziotti, che non stanno badando a lui, e preso dal panico scappa e si rifugia sul tetto dell’edificio minacciando di buttarsi. Tutto però si chiarisce rapidamente: il vero colpevole è stato già arrestato. Arduino ha fatto solo una inutile sceneggiata, però l’incubo è finito e può tranquillamente rientrare a casa.
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| La recensione |
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Uscito nel ’53, Via Padova, 46- Lo Scocciatore è uno dei migliori film di Giorgio Bianchi .E’ qualcosa di più della solita commedia borghese italiana. La storia è gradevole e intrigante, scorre bene sul filo di un equivoco che dà alla vicenda un tocco quasi kafkiano, inquietante. Ma poi tutto finisce bene e c’è anche la morale spicciola sui rischi delle facili avventure, ma questo il buon Arduino l’ha imparato a sue spese e la voce fuori campo glielo ricorda nel finale, mentre si avvia a casa. Un buon cast tutto italiano con Peppino De Filippo, e un Sordi interprete ideale dello scocciatore, in una parte tagliata su misura per lui, forse pensando ai suoi bizzarri personaggi radiofonici. Questo film ha una storia singolare: quando uscì non ebbe successo, anche dopo la nuova distribuzione con il titolo Lo scocciatore, operazione tentata per rilanciare il film e dare visibilità a Sordi, attore emergente dopo il successo de I Vitelloni. Tutto questo a scapito di Peppino De Filippo, il vero protagonista. Andato perduto si è saputo che è ricomparso nel 2005, ritrovato in uno stock di film acquistato due anni prima dalla Cineteca di Bologna. E’ in discrete condizioni però necessita di un restauro.
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| Il Regista e gli
attori |
Giorgio Bianchi |
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Nato a Roma nel 1929 inizia la sua carriera artistica come attore girando film con importanti registi come Blasetti, Brignone, Palermi. Successivamente si occupa di sceneggiatura e doppiaggio. Nel ’42 l’esordio nella regia con La maestrina. La sua filmografia, ricca di 30 film, evidenzia una preferenza che nel tempo si orienta per la commedia italiana “leggera”, con qualche incursione nel noir. Si tratta di prodotti di facile consumo, interpretati da attori italiani, sfornati con regolarità fino al ’67, anno della morte. La qualità non sempre è eccelsa, però era un genere che tirava, gradito al pubblico, che dimostra comunque la straordinaria vitalità del cinema italiano nel suo periodo d’oro.
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| La scheda del film |
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Regia : Giorgio Bianchi.
Con: Alberto Sordi
Peppino De Filippo,
Memmo Carotenuto,
Ernesto Almirante,
Carlo Dapporto,
Ada Dondini,
Lidia Martora Maresca,
Giulietta Masina,
Luigi Pavese,
Arlette Poirier,
Leopoldo Trieste.
Sceneggiatura: Giorgio Bianchi,
Leopoldo Trieste.
Distribuzione: Edo Film
Genere: Commedia
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