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Domenica

La storia è quella di una bambina orfana istituzionalizzata che vive in una Napoli livida e triste. Domenica passa la sua piccola vita da scugnizza del 2000, sospesa tra il sogno del grande amore e l’illegalità. Un commissario di polizia malato terminale, al suo ultimo incarico, insegue la bambina per sottoporla al riconoscimento del cadavere del suo presunto violentatore, passando così con lei un’interminabile giornata che inizia all’orfanotrofio, passando per l’obitorio e finendo al porto, in partenza per un viaggio ben più lungo di quello geografico. La vicenda, sfondo per una serie di quadri (la recita in parrocchia, il funerale, il mercatino) alternati ai flash-back, si snoda piuttosto lenta e faticosa, molto, troppo affidata ai grandi occhi della giovanissima Domenica Giuliano, adolescente magra e nervosa dal visetto intenso, avvilita da dialoghi artefatti. Claudio Amendola risulta sempre più maturo nel ruolo del commissario Sciarra, ma anche lui mortificato da una sceneggiatura stereotipata. In concorso per il premio Solinas, questo film, come spesso accade, ha avuto un’inadeguata distribuzione e proprio per la poca risonanza è stato scelto a rappresentare un cinema più discreto ma valido. Peccato che la regista Wilma Labate non confermi con quest’ultima prova il bel risultato de "La mia generazione", film in cui sentimenti , ideologia e tempi cinematografici si sposavano più armoniosamente. In ruoli secondari Annabella Sciorra, Rosalinda Celentano e l’eclettico attore musicista Peppe Servillo, leader degli Avion Travel.

Cristica
La scheda del film

Regia: Wilma Labate
Con: Claudio Amendola, Domenica Giuliano, Valerio Binasco, Peppe Servillo, Rosalinda Celentano, Annabella Sciorra.
Distribuzione: Mikado
Genere: Drammatico

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