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I film che non si dimenticano

Batman Begins
di Marzio

La trama

Orfano di entrambi i genitori, barbaramente uccisi davanti a lui e da cui ha ereditato un impero finanziario, il potenziale miliardario Bruce Wayne trascorre i suoi giorni nelle galere di un paese orientale, passando da una rissa all’altra. Non si dà pace per la morte dei genitori di cui se ne assume tutte le colpe né riesce a dimenticare quell’episodio che da bambino gli ha segnato l’esistenza: finito in un pozzo finì per essere aggredito da pipistrelli impazziti. L’occasione per riprendersi quella vita che gli sta inesorabilmente sfuggendo, superando le angosce e le paure adolescenziali, gli viene data da uno strano avventuriero, Nel Butham (Liam Neeson), esperto in arti marziali. Questi si offre di saldargli il debito con la giustizia, a patto che raccolga un fiore azzurro che sboccia alle pendici dei monti tibetani, per poi portarlo al grande maestro di una misteriosa Setta delle Tenebre. Qui imparerà l’arte di combattere contro trecento uomini, vincendo quelle paure che ha dentro di se e apprenderà la filosofia ninja. Se supererà una serie di durissime prove sarà pronto per diventare il nuovo paladino della giustizia…

La recensione

Dopo i fasti dell’era Burtoniana, Batman, forse il più fragile e per questo più umano erore dei fumetti, era stato travolto dalla deriva pop in cui lo aveva trascinato il pessimo Joel Shumaker. Quel personaggio sexi, nella interpretazione di George Clooney, dall’aria spavalda e dal membro in costante erezione al di sotto del mantello, era sembrato francamente eccessivo anche per i fans più accesi dell’eroe dei fumetti. E va bene che un pizzico di ironia non guasta mai ma fare di Batman un qualunque Dorellik pronto per la pubblicità, aveva provocato la metaforica fuga dagli schermi dell’uomo pipistrello e il suo rintanarsi mestamente nelle pagine dei fumetti. E’ vero che il prode (si fa per dire) Joel avrebbe fatto dopo anni il mea culpa dichiarando di essere piombato in un profondo esaurimento nervoso per Batman & Robin, incapace di gestire una tale super produzione ed essersi rifugiato in seguito in film più piccoli ed intimisti; la speranza di chi scrive (lo confesso) è sempre stata che gli effetti di quell’esaurimento si fossero prolungati in maniera tale da indurlo ad abbandonare definitivamente il mondo del cinema… La DC Comics, ormai da anni surclassata dalla rivale Marvel (Spiderman, X-men ma anche Hulk), quasi sempre più rispettosa nelle trasposizioni cinematografiche di come i personaggi sono descritti nei fumetti, decide di affidare al talentuoso regista inglese Christopher Nolan, l’impervio compito di portare a nuova vita Batman. E Nolan scegliendo un cast quasi totalmente britannico, pur accettando i soliti compromessi con la maior di turno, compie il miracolo di farlo uscire dall’oscurità delle tenebre, in cui era stato confinato. La prima ora è semplicemente magnifica; Nolan che sin da Memento ma anche con il troppo sottovalutato Insomnia ha sempre mostrato di saper indagare in profondità l’animo umano, in Batman Begins ci fa compiere un viaggio nelle paure del futuro eroe che poi sono anche le nostre. Chi di noi da bambino non ha avuto paura del buio (ad esempio) con l’angoscia di non poter dormire senza luce accesa che lo accompagna sino in età adulta ?. Nolan non si limita a rappresentare le paure ma fa compiere al suo personaggio un lungo e periglioso viaggio dentro se stesso, per farle emergere ed esorcizzarle. In questo modo il personaggio di Batman ne esce ancor di più umanizzato; non un eroe che per diritto divino come Superman (vedi lo splendido dialogo voluto da Tarantino tra la Sposa e Bill in Kill Bill -Vol.2)nasce già con super poteri ma un uomo insicuro come tutti noi che inaspettatamente si trova a fronteggiare problemi più grandi di lui. Batman , come capita a noi poveri mortali, è costretto più volte a scendere negli inferi, per poi risollevarsi, accettando ogni forma di compromessi. In quella prima ora fa spicco la fantastica location in cui è situato il monastero dove Bruce apprende l’arte del combattere e del controllo della mente e sulle sue azioni. Ci inerpichiamo, insieme al protagonista, su uno splendido monte innevato, battuto dal vento e circondato dalla nebbia, sino a scorgere proprio in cima, un misterioso monastero che incute timore solo a guardarlo. Tutte le scene girate al suo interno sono coinvolgenti ed illustrano perfettamente come possa nascere una leggenda, un mito. Ma attenzione a guardarli bene questi ninja, a dare ascolto alla loro idea che una civiltà, ormai compromessa, deve essere completamente distrutta per poi essere ricostruita, non si può che pensare a certi gruppi integralisti che in nome della morale o della religione perseguono biechi fini personali. Girate benissimo sono poi le scene in cui Bruce rivive gli incubi giovanili, con quella tempesta di pipistrelli che si abbatte su di lui scioccandolo e la terribile esecuzione di entrambi i genitori. Certo la seconda parte di Batman Begins risulta essere più convenzionale, più di genere. Gli effetti speciali ci sono e non poteva essere diversamente perché trattasi pur sempre di un blockbuster, seppur d’autore; eppure mai si ha la sensazione che prendano il sopravvento sulla vicenda umana, grazie ad una sceneggiatura che a parte qualche inevitabile (per un film del genere) caduta di tono, appare scritta benissimo.

Il Regista e gli attori

Christopher Nolan

Nolan mostra di saperci fare con la macchina da presa anche nelle scene di azione; all’apparenza sembrano confuse ma nella sostanza risultano essere realistiche, visto che si ha l’impressione non di seguirle da spettatori ma di parteciparvi attivamente. E’ a suo agio anche con gli effetti speciali come ci dimostra la lunga scena finale con quel treno che finisce la sua folle corsa incendiandosi all’interno di un garage e la trasformazione del viso di Batman che terrorizza i criminali evasi dal carcere che sono sotto l’effetto di una sostanza allucinogena. Rispetto alla gotica descrizione della Gotham City di Tim Burton, Nolan preferisce conferirle un aspetto più dark, rendendola molto simile alle metropoli dei giorni nostri. Il regista inglese (e questo già lo si sapeva) ha grandi capacità nella direzione degli attori. Convincente Christian Bale nei panni di un Batman in preda al panico e ossessionato da incubi ricorrenti; questa sembra essere la definitiva consacrazione di un attore da sempre anticonformista e che difficilmente si lascia inquadrare negli stucchevoli stereotipi holliwoodiani. Bravissimo Cillian Murphy nei panni del dottor Crane, lo spaventapasseri: sguardo gelido, modo di parlare tranquillo, dietro cui si nasconde una personalità cinica, scaltra e violenta. Ottimi sia Michael Caine, nella parte del fido Alfred , a cui sono riservate la maggior parte delle battute ironiche del film e Morgan Freeman, in quella di una sorta di consigliere militare dell’uomo pipistrello. Quella Batmobile che somiglia tanto ad uno dei mezzi di sbarco utilizzati dai marines, può suscitare qualche perplessità ma è anche vero che finisce, con molta ironia e cinismo, per distruggere Gotham City più di quanto non lo facciano i cattivi di turno. Discorso a parte merita Gary Oldman nei panni del detective Gordon di cui per primo Batman si fida; non si riesce a capire perché l’ex conte Dracula faccia tanta fatica a trovare spazio nel cinema di oggi; eppure è bravissimo tant’è che in Harry Potter ed il prigioniero di Azkaban era l’unica nota lieta di tutto il film. Sarà perché non si è mai piegato alle logiche delle grandi maiors ma l’attore inglese meriterebbe più di un occasione per sfoderare la sua bravura. Questo è un altro dei meriti di Nolan, quello di aver puntato su un attore di grande livello che magistralmente riesce a calarsi nella parte di un uomo comune, uno dei tanti che si incontrano per strada, impegnati a superare le mille difficoltà del vivere quotidiano.

La scheda del film

Regia: Christopher Nolan.
Con: Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Gary Oldman, Ken Watanabe, Katie Holmes, Cillian Murphy, Tom Wilkinson, Rutger Hauer.
Distribuzione: Warner Bros
Genere: Azione
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