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I film che non si dimenticano

Arancia meccanica

Film culto per i cinefili di ogni latitudine e sempreverde per eccellenza. Alla sua uscita scandalizzò i benpensanti e chi, di fronte ad una società violenta ed ai suoi problemi, preferisce far finta di niente continuando ad essere inguaribilmente ottimista. Film crudo, talvolta eccessivamente sadico, in cui il personaggio principale è la violenza. Una violenza fine a se stessa da parte di bande di criminali che, per gioco e come passatempo, non esitano a stuprare ed uccidere; cieca da parte dello stato che, nell'affrontare il problema, non trova di meglio che affidarsi alla scienza, ad una nuova cura sperimentale che, agendo sulla psiche dell'individuo, lo trasformi da belva in docile agnellino. Il risultato è disastroso con il protagonista che, diventato buono, deve subire una dura lezione da parte dei suoi vecchi soci in scorribande criminali, diventati a loro volta, tutori dell'ordine. E' il risultato delle scelte scriteriate fatte dallo stato, pronto a dare il potere anche a chi abitualmente ne abusa. Il finale del film rimette le cose a posto. Il sorriso beffardo del protagonista nei confronti del politico di turno che, per sopire le polemiche suscitate dal suo tentativo disperato di suicidio dovuto dagli effetti devastanti di quella cura, è costretto, in ospedale, ad imboccarlo davanti alle telecamere della televisione è il segno che il paziente è guarito. E' pronto, anche lui, come molti altri, ad approfittare della copertura fornitagli dallo stato ed esercitare, in nome e per conto dello stato, quella violenza che è un'esigenza insopprimibile della sua indole.

Il Regista e gli attori

Stanley Kubrich

Vero e proprio capolavoro del compianto Stanley Kubrick , regista che girava film ogni quattro anni ma che avevano sempre il pregio di resistere all'onda corrosiva del tempo, il film presenta tutte le caratteristiche tecniche che hanno contribuito ad assegnare a Kubrick un posto di spicco nell'olimpo dei cineasti; piani americani, dissolvenze incrociate. In particolare sontuosa è la ripresa dall'alto della rissa tra le due bande rivali, scoppiata all'interno del cinema deserto. E' uno psicodramma, fatto di provocazioni da una parte e dall'altra che vede come logica conclusione lo scoppiare della violenza. Ed è forse questo l'unico appunto che si può fare al film ed a Kubrick. Involontariamente, con questo film, ha reso un pò troppo ineluttabile la violenza. Ed il proliferare di bande criminali che, per i loro crimini, si sono ispirate a quelle di Arancia meccanica lo testimoniano. E' il prezzo che uno come Kubrick, attento precursore dei nuovi fenomeni sociali e dei problemi che da essi scaturiscono, è sempre stato costretto a pagare. Interprete principale di questo film è Malcolm Mc Dowell . Attore ancora poco conosciuto, da questa superba interpretazione sembra lanciato verso una carriera di prestigio. Si perde, clamorosamente, per strada finendo per interpretare il tanto annunciato quanto noioso e deludente Caligola di Tinto Brass . Non riuscirà più a risollevarsi, interpretando sì molti film, di cui tanti per la televisione ma diventando l'emblema dell'attore con tanto talento, purtroppo sprecato.

Marzio

La scheda del film

Regia: Stanley Kubrick
Con: Malcolm Mc Dowell, Patrick Magee, Michel Bates
Durata: 137'
Genere: drammatico

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